I sintomi
I sintomi dipendono dalla sede della lesione cerebrale e dalla sua estensione. Di solito compaiono all'improvviso durante la giornata, ma possono pure insorgere di notte e essere riconosciuti solo al risveglio. Talora i sintomi appaiono lentamente e peggiorano nel giro di 24-72 ore progressivamente o per bruschi peggioramenti successivi.
I sintomi più comuni includono:
Debolezza muscolare
Si parla di Paresi quando il movimento è ostacolato, ma non completamente abolito, di Paralisi o Plegia in caso contrario. Può colpire ogni parte del corpo, ma più comunemente interessa braccio o mano, gamba e faccia di un solo lato (emiparesi, emiplegia). Talora il braccio o la gamba non sono deboli, ma sono poco coordinati nei movimenti (atassia). Di solito un ictus che colpisce un lato del cervello genera dei sintomi nella metà opposta del corpo.
Perdita di sensibilità
Alcuni soggetti avvertono che la sensibilità in una metà del loro corpo è alterata (emianestesia) e si associa a intorpidimento o formicolio.
Difficoltà di parola
L'ictus può causare una pronuncia difettosa (disartria), o difficoltà più o meno grave a trovare le parole giuste (disfasia e afasia espressive). Può pure determinare difficoltà a leggere (dislessia) e a scrivere (disgrafia). Alcuni soggetti non riescono più a comprendere il linguaggio abituale (afasia di comprensione) e hanno la sensazione di ascoltare una lingua straniera sconosciuta.
Sintomi visivi
L'ictus può causare una visione doppia (diplopia) o più frequentemente la perdita della vista nella metà destra o sinistra del campo visivo (emianopsia). Alcuni soggetti diventano ciechi in un occhio (amaurosi).
Disattenzione per una metà del corpo e dello spazio
Talora gli ictus, e in specie quelli che interessano la metà sinistra del corpo, causano una perdita di consapevolezza per quel lato. Il paziente può negare di essere paralizzato o addirittura non riconoscere come suoi la gamba o il braccio. Questo particolare sintomo è di solito chiamato “neglect” e genera molta confusione nei parenti e nei conoscenti.
Disturbi di equilibrio
L'ictus può causare una alterata inclinazione del corpo tale da impedire o rendere difficoltose la stazione eretta e la marcia (retro o lateropulsione). In questi casi frequentemente si associano un senso di rotazione del corpo o del capo nello spazio (vertigine soggettiva), nausea e vomito.
Cefalea
Alcuni pazienti si lamentano di mal di testa nei primi giorni dopo l'ictus. Questo sintomo è più comune nelle emorragie e si accompagna spesso a nausea e vomito. Il sintomo, quando è isolato, è allarmante solo se il mal di testa insorge bruscamente, è violento e raggiunge subito la massima intensità.
Sonnolenza e perdita di coscienza
Nei primi giorni dopo un ictus severo il paziente può essere sonnolento o non cosciente (coma) e non rendersi conto dell'ambiente che lo circonda. Alcuni soggetti migliorano, anche se il disturbo di coscienza è un cattivo segno per il futuro e rende meno probabile una guarigione completa.
Disturbi di deglutizione
L'ictus può determinare disturbi di deglutizione più o meno gravi, che possono richiedere il posizionamento di un sondino naso-gastrico per evitare la denutrizione del paziente e complicanze polmonari.
TIA
La manifestazione precoce di un ictus è definita TIA :attacco ischemico transitorio o mini-ictus. Il TIA è un deficit neurologico focale di durata inferiore a 24 ore, dovuto ad una ischemia cerebrale. I sintomi sono gli stessi dell'ictus, ma poiché l' occlusione dell'arteria si risolve molto rapidamente i sintomi durano solo pochi minuti o ore. I TIA sono importanti perché preannunciano un futuro ictus e un loro adeguato trattamento può evitare l'insorgenza di quest’ ultimo

