Prevenzione
Fattori di rischio
Gli studi epidemiologici hanno individuato molteplici fattori che aumentano il rischio di ictus. Alcuni di questi fattori non possono essere modificati, principalmente l’età, ma costituiscono tuttavia importanti indicatori per definire le classi di rischio. Altri fattori possono essere modificati con strategie non farmacologiche o farmacologiche. Il loro riconoscimento costituisce la base della prevenzione sia primaria sia secondaria dell’ictus:
Ipertensione: controllare 2/3 volte l'anno la pressione arteriosa per tenere sotto controllo l'eventuale ipertensione. In caso di ipertensione seguire l'opportuna terapia.
Colesterolo : almeno 1 volta l'anno controllare i valori di colesterolo nel sangue. Se elevati, andrà seguita una dieta povera in grassi e, se necessario, assunta una terapia per ridurre i livelli di colesterolo.
Glicemia: almeno 1 o 2 volte l'anno effettuare la misurazione della glicemia. In caso di semplice intolleranza ai carboidrati o - più seriamente - di diabete occorre controllare spesso i valori glicemici e attenersi scrupolosamente alla dieta ed alle terapie prescritte.
Cardiopatie: seguire le terapie appropriate, in particolare quelle che necessitano farmaci antiaggreganti o anticoagulanti, per diluire il sangue e ridurre il rischio di ictus cerebrale embolico. Effettuare visite di controllo periodicamente in base alla patologia.
Obesità: effettuare attività fisica, anche leggera, costante almeno 2-3 volte alla settimana.
Alimentazione: seguire una dieta appropriata, non troppo ricca di grassi e sale. Non eccedere nel consumo di alcolici.
Fumo: evitare tassativamente il fumo attivo e ridurre il più possibile le situazioni di fumo passivo.

